Il processo di ricostruzione degli pneumatici

La ricostruzione di pneumatici avviene attraverso le seguenti fasi:

1 – Selezione preventiva degli pneumatici
Ogni pneumatico destinato alla ricostruzione è sottoposto a diversi controlli per accertare la sua idoneità ad un’altra vita.
Il primo controllo è quello tattile/visivo, effettuato da un esperto operatore che ispeziona accuratamente lo pneumatico, sia all’esterno che all’interno, per mezzo di specifici strumenti. Il controllo dell’operatore è integrato da quello strumentale.

2 – Raspatura
Superato il primo esame, il pneumatico viene sottoposto alla raspatura. Questa consiste nell’asportazione del battistrada residuo e nella preparazione della superficie che dovrà accogliere il nuovo battistrada. L’operazione avviene con l’impiego di specifici macchinari.

3 – Ispezione carcassa e riparazione
Terminata la raspatura si procede ad un’ulteriore ispezione della carcassa.

4 – Soluzionatura
Si procede all’applicazione di uno strato di gomma liquida che predispone la superficie all’applicazione del nuovo materiale

5 – Applicazione del nuovo battistrada
Tutti gli pneumatici venduti su tyre4x4.com utilizzano la tecnica di  ricostruzione “a caldo”: la carcassa viene montata su un macchinario rotante che applica una nuova fascia di gomma cruda senza disegno.

6 – Vulcanizzazione Tecnica a caldo
Lo pneumatico preparato con un profilato liscio entra in una pressa di vulcanizzazione munita di uno stampo col disegno che verrà impresso sul pneumatico. La pressa è dotata di dispositivi per regolare tempo, temperatura e pressione interna.
La temperatura del processo per la ricostruzione a caldo oscilla fra i 150 ed i 160 °C. La pressione è di circa 14-16 atmosfere. Allo scadere del tempo necessario –anch’esso variabile secondo la dimensione della copertura e lo spessore del battistrada- avviene lo scarico dell’aria e lo pneumatico può essere estratto dallo stampo.

7 – Controllo e finitura
Estratto dalla pressa vulcanizzatrice o dall’autoclave, lo pneumatico ricostruito è sottoposto ad un controllo finale interno ed esterno e verificato a pressione in appositi macchinari. Infine viene rifinito.

Lo pneumatico è così pronto per una seconda vita.